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La storia

Le fasi principali della storia del progetto dal 1986 ad oggi, anno in cui la Regione Emilia Romagna pianifica il progetto preliminare sul corridoio stradale cispadano (PRIT 1986).

2017:
9 settembre, nella Gazzetta Ufficiale Parte II n.106, viene pubblicato l'estratto del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale n.0000190 del 25/07/2017 relativo al progetto di realizzazione dell'autostrada regionale cispadana dal casello di Reggiolo-Rolo sulla A22 al casello di Ferrara Sud sulla A13

2017
: 25 luglio, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha pubblicato sul proprio sito il decreto VIA, consultabile anche nel nostro sito

2017
: 27 gennaio, è avvenuta al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) la consegna della documentazione integrativa al progetto definitivo, mentre il giorno successivo è avvenuta la comunicazione dell’avvenuto deposito della documentazione attraverso avviso pubblico su giornali a diffusione nazionale e locale.

2016
:
 17 marzo, consegna al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare della documentazione integrativa al Progetto Definitivo e allo Studio di Impatto Ambientale richiesta. In data 18 marzo è avvenuta la pubblicazione della comunicazione di deposito, con inizio della decorrenza del termine per la presentazione di osservazioni.

2015: 16 gennaio, pubblicazione sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell'emissione di -parere positivo con prescrizioni- da parte della Commissione di Valutazione di Impatto ambientale.

2014: settembre, emissione del cosiddetto decreto Sblocca Italia, D.L. 133/2014 convertito con modificazione dalla legge 164/2014, possibilità di nuovi scenari legati alla Concessione e possibilità di subentro da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) alla Regione Emilia–Romagna nella funzione di Concedente.

2014: 23 giugno, con comunicazione prot. DG/PBAAC/15600/2014 inviata al MATTM, il MiBACT ha espresso parere contrario sulla compatibilità ambientale del progetto Cispadana. Il parere rilasciato dal MiBACT costituisce atto endoprocedimentale in seno alla procedura di VIA. La vincolatività del medesimo va necessariamente coordinata con la circostanza che il provvedimento finale di VIA deve essere solo concertato con il Ministero dei Beni culturali stesso, in quanto rimane di esclusiva competenza del Ministero dell’Ambiente.

2014: 8 aprile, il Consiglio dei Ministri ha deliberato e sottoposto alle Camere per l’approvazione il Documento di Economia e Finanza 2014 (DEF) che vede il riconoscimento dell’autostrada regionale Cispadana come Opera Strategica. L’Opera, infatti, è stata inserita nell’Allegato Infrastrutture, predisposto ai sensi della c.d. “Legge Obiettivo” in materia di infrastrutture strategiche (L. 443/2001).

2014: 10 marzo 2014, la Giunta dell’Emilia-Romagna, con deliberazione n. 300, ha approvato il proprio Parere in merito alla valutazione di impatto ambientale del progetto Autostrada Regionale Cispadana che collegherà il casello di Reggiolo Rolo sulla A22 con la barriera di Ferrara Sud sull’A13 (art. 25, comma 2, D.Lgs. 152/06). Tale parere valuta positivamente la compatibilità ambientale del progetto dell’autostrada regionale Cispadana, a fronte dell’ottemperanza alle prescrizioni impartite nel parere stesso.

2014: 12 gennaio, scade il termine per presentazione di osservazioni in merito alla documentazione integrativa presentata dalla Società al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) nell'ambito del procedimento di Valutazione di Impatto ambientale (V.I.A.).

2013: 13 novembre, pubblicazione della comunicazione di deposito presso il Ministero della documentazione integrativa al Progetto Definitivo e allo Studio di Impatto Ambientale, con inizio della decorrenza del termine per la presentazione di osservazioni.

2013: 1° agosto, consegna al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare della documentazione integrativa al Progetto Definitivo e allo Studio di Impatto Ambientale richiesta dal Ministero.

2013: 17 giugno, richiesta di integrazioni sul Progetto Definitivo e S.I.A. da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

2012: 20 dicembre, avvio della Conferenza dei Servizi sul Progetto Definitivo indetta al Presidente della Regione Emilia Romagna.

2012: 10 ottobre, pubblicazione della comunicazione di avvio della procedura di V.I.A., con inizio della decorrenza del termine per la presentazione di osservazioni.

2012: 2 ottobre, deposito del Progetto Definitivo e dello Studio di Impatto Ambientale presso il MATTM e il MiBAC per la richiesta di attivazione della  procedura di VIA.

2011: 19 dicembre, la Giunta della Regione Emilia Romagna approva  il Progetto Preliminare dell’opera (documento cod.GPG/2011/2242) aggiornato agli esiti della Conferenza dei Servizi predecisoria.

201113 luglio, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare comunica la conclusione della procedura di scoping sul progetto preliminare.

201118 maggio, si conclude la Conferenza dei Servizi sul Progetto Preliminare indetta dal Presidente della Regione Emilia Romagna.

201128 gennaio, avvio della Conferenza dei Servizi Preliminare sul Progetto Preliminare indetta al Presidente della Regione Emilia Romagna in data 29 dicembre 2010.

2010: 25 novembre, firma della Convenzione di concessione per il progetto, la costruzione e la gestione dell’Autostrada Regionale Cispadana e avvio della fase autorizzativa del progetto preliminare.

201016 marzo viene costituita la Società di progetto Autostrada Regionale Cispadana S.p.A. (in sigla ARC S.p.A.) che subentra all’ATI capogruppo mandataria Autobrennero S.p.A. che si era aggiudicata la gara, così come previsto dal bando di gara.

201025 gennaio, si conclude l’iter di gara con l’aggiudicazione della concessione al promotoreLa procedura negoziata prevede:


  • la concessione della durata di 49 anni;
  • una partecipazione finanziaria pubblica (Regione Emilia Romagna) di € 179.700.000 significativamente inferiore rispetto ai 350 milioni indicato dall’Assemblea legislativa nel 2006;
  • l’esecuzione dei lavori in 44 mesi;
  • l’importo complessivo dell’investimento di € 1.158.720.000.
200926 ottobre, la Regione Emilia Romagna indice la procedura negoziata tra il promotore e il competitor, Società Condotte d’Acqua SpA, unica proposta progettuale presentata.

200811 aprile, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per l’avvio della procedura ristretta per l’individuazione di due operatori da mettere a confronto con la proposta del promotore per la realizzazione e gestione dell’Autostrada Regionale Cispadana, finalizzata all’individuazione del concessionario. 

200727 luglio, l’Assessore alla Mobilità e Trasporti presenta alla Giunta Regionale l’iter procedimentale delle attività svolte e le risultanze dell’istruttoria. La Giunta Regionale sceglie la proposta dell’ATI capogruppo mandataria Autobrennero S.p.A. che prevede un contributo regionale di 198 milioni di euro. 

2007: 2 gennaio, l’ATI presenta alla Regione Emilia Romagna la proposta di Promotore per la realizzazione e gestione dell’Autostrada Regionale Cispadana. 

20061° dicembre, con la firma dell’Accordo Quadro viene costituita l’Associazione Temporanea di Imprese da parte delle imprese partecipanti.

20061° agosto, viene pubblicato l’avviso per la ricerca sul mercato di un soggetto privato in grado di proporsi per il finanziamento, la realizzazione e la gestione dell’opera.

20065 luglio, l’Assemblea Legislativa Regionale approva il programma delle autostrade regionali contenente l’Autostrada Regionale Cispadana. La modalità di realizzazione viene individuata con lo strumento del “Project Financing, con una partecipazione finanziaria regionale massima di 350 milioni di euro. 

2006: la Regione Emilia Romagna realizza uno studio di fattibilità che colloca l’Autostrada Regionale Cispadana all’interno del corridoio individuato in sede di pianificazione regionale e che viene recepito anche nella programmazione urbanistica dei comuni interessati.

1998: la Regione Emilia Romagna, nell’aggiornare la propria pianificazione - PRIT 1998 - predispone uno studio di fattibilità che conferma il tracciato plani-altimetrico dell’asse originario.

1986la Regione Emilia Romagna in sede di pianificazione regionale - PRIT 1986 - elabora un progetto preliminare sul corridoio stradale Cispadano.